giornale-immagine-animata-0028

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

á

 
Islanda, scatta la paritÓ di salari
obbligatoria per legge

    Entra in vigore la norma che punta ad azzerare entro il 2020 le differenze di stipendi per uomini e donne


   

E┤scattata in Islanda la legge, la pi˙ severa al mondo, che impone a istituzioni pubbliche e private, aziende, banche e a qualsiasi datore di lavoro con pi˙ di 25 dipendenti di assicurare pari retribuzione alle donne a pari qualifica con gli uomini. E ReykjavÝk, governata da una Grande coalizione a guida verde il cui premier Ŕ una donna, Katrin Jakobsdˇttir, fa i primi bilanci. Molto resta da fare nei salti di carriera, dicono gli esperti, troppo pesante resta il predominio maschile in economia, ma il salto retributivo Ŕ una conquista e vantaggio innegabile.

     La legge minaccia multe fino a 50mila corone islandesi (pari a circa 450 euro) per ogni caso personale di violazione dell┤obbligo di paritÓ retributiva a pari qualifica. Il governo di Katrin Jakobsdˇttir ha concepito un┤applicazione graduale della norma. Le pi˙ grandi istituzioni e aziende hanno tempo fino al 2020, quelle pi˙ piccole fino al 2025.

     Differenze retributive dunque restano ancora. Ma sono scese da punte del 37 per cento a una nuova media del 10-12 per cento. Va aggiunto che negli ultimi anni, in risposta a proteste e pressing e a grandi manifestazioni di piazza e scioperi degli influenti movimenti femminili del paese nordico, 100 aziende avevano giÓ proceduto a correggere gli squilibri retributivi. Il muro che resta Ŕ quello delle carriere alte dove gli uomini appaionio tuttora favoriti


https://www.repubblica.it/esteri/2018/07/09/news/islanda_parita_salari
á
 
 
  Site Map